Il 30 agosto 1987 Capcom lanciò “Street Fighter”, il videogioco che avrebbe rivoluzionato il genere dei picchiaduro. Sviluppato da Takashi Nishiyama e Hiroshi Matsumoto, il titolo introdusse innovazioni tecniche e stilistiche che segnarono una nuova era nel gaming. I giocatori controllavano Ryu, maestro di arti marziali, impegnato in un torneo mondiale contro avversari provenienti da diverse nazioni, con mosse speciali come Hadōken, Shōryūken e Tatsumaki Senpūkyaku eseguibili tramite combinazioni di joystick e pulsanti. Nonostante il debutto non fosse un successo immediato, “Street Fighter” gettò le basi per il futuro del genere. Il seguito, “Street Fighter II: The World Warrior” del 1991, introdusse personaggi iconici come Chun-Li, E. Honda e Zangief, consolidando il picchiaduro competitivo e il successo dei giochi arcade. Oggi, a più di tre decenni dal lancio, la saga rimane un punto di riferimento nella cultura videoludica, con numerosi sequel, spin-off e adattamenti cinematografici che ne testimoniano l’impatto duraturo.

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