di Umberto Zollo
Un Open Day rivolto alla salute femminile si terrà sabato 29 novembre 2025, dalle 9 alle 15, a Torino. L’iniziativa, organizzata da ACTO Piemonte in collaborazione con l’ospedale Sant’Anna della Città della Salute, intende sensibilizzare sulla prevenzione del tumore della cervice uterina in occasione della Giornata Mondiale per la sua Eliminazione, celebrata il 17 novembre.
L’appuntamento sarà ospitato presso l’Ambulatorio di Colposcopia, Patologia del Basso Tratto Genitale Femminile, Vulvologia e Laserterapia di corso Spezia 60, sotto la supervisione del professor Mario Preti e con il supporto degli specializzandi delle Scuole di Ginecologia, Ostetricia e Igiene.
Durante la giornata saranno offerti Pap test, HPV test, materiali informativi e consulenze personalizzate sulla vaccinazione anti-HPV, in linea con le raccomandazioni ministeriali e regionali. L’iniziativa è pensata per favorire un contatto diretto tra cittadini e professionisti e per facilitare l’accesso ai percorsi di tutela della salute femminile.
L’obiettivo principale è accrescere la consapevolezza su una patologia oggi largamente evitabile grazie a vaccinazione e screening regolari. La prevenzione resta infatti lo strumento più efficace per ridurre i nuovi casi e individuare precocemente eventuali lesioni.
Il Papillomavirus è tra le infezioni sessualmente trasmesse più comuni. Può dare origine sia a lesioni benigne sia a lesioni pre-invasive che possono evolvere in tumori. Il virus è responsabile del 97% dei tumori della cervice uterina, e in Italia si registrano circa 5.000 nuovi casi all’anno riconducibili ai ceppi oncogeni.
Oltre al tumore cervicale, l’HPV è legato anche ad altri tumori della sfera genitale e della regione testa-collo, rendendo prioritario un impegno costante nella prevenzione.
Nonostante l’efficacia del vaccino, le coperture in Piemonte e in Italia restano insufficienti rispetto ai target stabiliti dal Piano Oncologico Nazionale 2023-2027 e dal Piano Prevenzione Vaccinale 2023-2025, che puntano al 95%.
In Piemonte, secondo i dati 2023 del Ministero della Salute:
- nelle ragazze nate nel 2011 la copertura è del 52,06%;
- nella coorte 2008 sale al 75,57%;
- tra i ragazzi, le coperture arrivano al 47,11% per i nati nel 2011 e al 66,59% per quelli del 2008.
A livello nazionale persiste una forte variabilità territoriale, con regioni oltre l’80% e altre molto distanti dall’obiettivo. Si stima che 1,1–1,3 milioni di adolescenti rischino di rimanere senza protezione, con un impatto economico potenziale di 905 milioni di euro per il sistema sanitario.
L’Open Day richiama l’attenzione anche sulla necessità di integrare screening e vaccinazione, offrendo il vaccino anti-HPV contestualmente agli inviti per l’HPV-DNA test o alle visite ginecologiche, ostetriche e oncologiche di controllo.
Un approccio integrato permetterebbe di ridurre le barriere informative e logistiche che oggi limitano l’adesione, trasformando ogni contatto con il sistema sanitario in una concreta opportunità di protezione.
La giornata del 29 novembre si inserisce in un percorso più ampio volto a rafforzare la cultura della prevenzione e migliorare l’adesione alla vaccinazione anti-HPV. Un impegno collettivo che potrebbe contribuire in modo significativo alla riduzione del carico di malattia e avvicinare l’obiettivo globale dell’eliminazione del tumore della cervice uterina.
