L’epidemia di influenza in Italia sta raggiungendo livelli preoccupanti, con un aumento significativo dei casi gravi e dei ricoveri ospedalieri. Il virologo Matteo Bassetti ha lanciato l’allarme, sottolineando che il peggio deve ancora arrivare, soprattutto a causa della diffusione della variante H3N2 sottoclasse K, una forma particolarmente immunoevasiva che sfugge sia all’immunità naturale sia ai vaccini precedenti. Questa variante sta provocando un incremento dei casi gravi, colpendo anche i giovani adulti non vaccinati e causando complicazioni come polmonite, miocardite e pericardite.
Secondo Bassetti, i sintomi dell’influenza di quest’anno sono più intensi e duraturi rispetto agli anni passati, con febbre alta che può raggiungere i 40 gradi, tosse persistente e astenia prolungata fino a sette-nove giorni. Il virologo raccomanda fortemente la vaccinazione, sottolineando che anche chi ha già avuto l’influenza dovrebbe proteggersi contro altre varianti come l’influenza B. Nonostante alcune regioni, come la Liguria, abbiano avviato la campagna vaccinale in anticipo, la copertura nazionale rimane insufficiente, con solo un italiano su quattro che si vaccina, aumentando il rischio di un impatto pesante sul sistema sanitario.
L’infettivologo ha inoltre avvertito che i pronto soccorso non devono essere sovraccaricati da casi lievi di influenza, poiché ciò rallenta il sistema e costringe i pazienti a lunghe attese. In molti casi, la gestione della malattia a casa con antipiretici e riposo è sufficiente, mentre le persone con sintomi gravi devono rivolgersi tempestivamente alle strutture ospedaliere. Il picco dell’epidemia è previsto nelle prossime settimane, in concomitanza con le festività natalizie, e potrebbe interessare un numero crescente di giovani non vaccinati, rendendo indispensabile un’adeguata prevenzione tramite il vaccino.
Le autorità sanitarie italiane continuano a monitorare attentamente la situazione, consigliando ai cittadini di seguire le misure preventive e di rispettare le indicazioni dei medici. La diffusione della variante H3N2 sottoclasse K rappresenta una sfida significativa per il sistema sanitario nazionale e sottolinea l’importanza della vaccinazione e della prudenza nella gestione dei casi di influenza, soprattutto tra le fasce di popolazione più vulnerabili.
